|
29 luglio 2010
Via libera alla proposta di provvedimento amministrativo della Giunta regionale. Soddisfatto l’assessore Caligiuri
REGGIO CALABRIA. Via libera, all’unanimità, alla proposta di provvedimento amministrativo della Giunta regionale, “Indirizzi regionali per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa della Regione Calabria”. Alla presenza dell’assessore alla “Cultura, ricerca e formazione”, Mario Caligiuri, la terza Commissione consiliare “Attività sociali, sanitarie, culturali e formative”, presieduta da Nazzareno Salerno, ha espresso parere favorevole al provvedimento d’iniziativa della Giunta dopo averne a lungo esaminato articolato e relativi emendamenti. Organizzazione della rete scolastica regionale; parametri e criteri; offerta formativa; procedimento e competenze per il dimensionamento scolastico: questi i passaggi più importanti del testo normativo. Il provvedimento individua, fra l’altro, i parametri per la riorganizzazione dei punti di erogazione del servizio intendendosi per questi ultimi i plessi di scuola dell’infanzia, i plessi di scuola primaria, le sezioni staccate di scuola secondaria di primo grado, le scuole coordinate, sezioni staccate e sezioni annesse o aggregate di istruzione secondaria superiore. Alla seduta hanno preso parte il prof. Massimiliano Ferrara e la dott. Sonia Talarico, rispettivamente direttore generale del Dipartimento Cultura, istruzione e ricerca e dirigente di settore della Regione. Nel corso dei lavori sono state ricevute in audizione anche alcune associazioni che raggruppano la sanità privata accreditata. Edoardo Macino, presidente dell’Anisap, ha chiesto alla Commissione di “sollecitare la Giunta ed il Dipartimento competente affinché vengano convocate le strutture per la firma immediata dei contratti e per la regolarizzazione dei pagamenti”. Francesco Bilotta presidente ASA Calabria, ha dichiarato: “Il 26 maggio, è stato raggiunto un accordo tra Dipartimento Salute della Regione ed associazioni per un tetto complessivo di 80 milioni di euro per la specialistica ambulatoriale da privato; mentre la deliberazione di Giunta del 21 luglio, ignorando l’accordo e imponendo come riferimento il contratto del 2008 che non è mai stato stipulato in alcune Asp, produce sperequazioni nella distribuzione dei fondi sanitari fra le province”. Infine, ampio dibattito si è registrato sul provvedimento “Misure di contrasto alla crisi economica. art. 2 della legge regionale 13 giugno 2008, n. 15. Piano di reinserimento occupazionale 2010” sul quale sono stati ascoltati il dirigente generale Lavoro, Famiglia e Formazione Bruno Calvetta e il sindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile. Sul provvedimento, “dal quale sono escluse le 14 unità dell’Aterp di Vibo”, la Commissione ha espresso parere favorevole con le seguenti prescrizioni: “stipula di una apposita convenzione tra Regione e soggetti attuatori”; “predisposizione e sottoscrizione di un piano di utilizzo con criteri di controllo finalizzati all’attuazione dei progetti”; “prima dell’erogazione delle somme ai soggetti attuatori, il Dipartimento Lavoro dovrà acquisire le attestazioni di presenza dei singoli lavoratori occupati”; ed infine, “obbligo di rendiconto alla Commissione competente in materia circa lo stato di attuazione dei progetti e delle risorse umane e finanziarie utilizzate”. A margine dei lavori, il presidente Nazzareno Salerno ha espresso il suo “apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione che ha lavorato intensamente e senza sosta, producendo importanti e strategici atti normativi. La seduta odierna - ha soggiunto - è stata convocata, su autorizzazione del presidente Talarico, in deroga alla prescrizione che impone di sospendere, in concomitanza della sessione di Bilancio (conclusasi oggi), qualsiasi riunione istituzionale”. Ai lavori hanno preso parte Ferdinando Aiello (Vicepresidente), Federazione della Sinistra, Claudio Parente (segretario), Scopelliti Presidente, Gianpaolo Chiappetta, (PdL), Gianluca Gallo (UDC), Giulio Serra (Insieme Per La Calabria - Scopelliti Presidente), Santi Zappalà (PdL), Giuseppe Giordano (IdV) e i consiglieri Pasquale Tripodi (UDC), Nino De Gaetano (Federazione della Sinistra) e Candeloro Imbalzano (Scopelliti Presidente). “Ringrazio il presidente Salerno e tutta la Commissione per - ha detto l’assessore Mario Caligiuri - avere concorso in modo qualificato all’approvazione all’unanimità di un provvedimento strategico ed innovativo per la scuola calabrese. Gli indirizzi producono effetti a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012 ed hanno validità quinquennale, con aggiornamento automatico in sintonia con la normativa nazionale, proprio al fine di garantire continuità e stabilità. Il testo normativo, approvato dalla Giunta, è stato preventivamente discusso con l’Anci, l’Upi e con i sindacati. Gli indirizzi cercano di coniugare risparmio e qualità, favorendo nuovi sbocchi professionali; promuovere l’alternanza scuola-lavoro per collegare meglio la formazione al mondo del lavoro; modulare i piani dell’offerta formativa incentivando le strutture scolastiche ad attivare corsi di alta specializzazione in sintonia con le particolari destinazioni sociali ed economiche dei territori. Fra gli obiettivi principali del provvedimento, in primo luogo, l’integrazione degli interventi di programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa con i criteri di formazione delle classi e i criteri e i parametri per la determinazione complessiva degli organici di pertinenza esclusiva dello Stato; in secondo luogo, l’ampliamento dell’offerta formativa, in particolare, per il II Ciclo di istruzione, creando le condizioni necessarie per favorire nuovi sbocchi occupazionali ed universitari per i giovani diplomati correlando gli interventi ai settori economici e produttivi rispetto ai quali, la Regione possiede enormi potenzialità di sviluppo. Grande attenzione poi anche all’orientamento specie nei settori: turistico-alberghiero; artigianato; agroalimentare e socio-sanitario. In particolare, si è anche offerto un chiaro indirizzo sulla specificità degli istituti agrari nel contesto della formazione calabrese. Quanto al dimensionamento, esso rappresenta l’atto fondamentale dell’organizzazione della rete scolastica e risponde alle esigenze di valorizzare l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche assicurandone la stabilità; offrire a ciascuna comunità locale una pluralità di scelte articolate sul territorio; rendere le istituzioni scolastiche e le loro reti, interlocutori privilegiati di enti locali e di altre istituzioni operanti sul territorio. Le istituzioni scolastiche per acquisire e mantenere l’autonomia devono avere un numero di alunni compreso tra 500 e 900 e deroghe sono previste in alcune fattispecie espressamente previste fino a 300 alunni anche nei casi di comuni montani e delle minoranze linguistiche. Una raccomandazione, infine, è stata rivolta alle Province per salvaguardare la presenza delle istituzioni scolastiche all’interno delle aree particolarmente disagiate e ad intensa presenza criminale, perchè le scuole sono il primo presidio della democrazia”.
|